Full Arch su impianti (intera arcata)

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Ricostruire tutta l’arcata dentale può sicuramente sembrare un’operazione difficile e che non viene sempre individuata come la migliore soluzione. In realtà questo tipo di intervento sta trovando sempre maggiore riscontro alla luce degli effetti benefici, sia salutari che psicologici, che essa porta con sé.

La ricostruzione dell’arcata dentale Full Arch è una soluzione affascinante che permette, in breve tempo, di recuperare quel sorriso che si era, per diversi motivi, perso durante gli anni.

Mediante la Full Arch su impianti è possibile recuperare le normali funzioni di masticazione ed estetiche, ritornare ad un rapporto felice con il cibo e, soprattutto, non doversi mai più preoccupare del proprio sorriso: il tutto, ovviamente, coadiuvato dalla sapiente mano dello specialista che sarà in grado di fornire i benefici desiderati. A ciò si accompagnano, ovviamente, i classici controlli dentistici di routine (una volta ogni sei mesi), per la naturale manutenzione di tutto l’impianto che, nei casi di pulizia, può essere rimosso dall’igienista dentale e poi successivamente riposizionato durante la medesima seduta. Si comprenderà bene, dunque, quanto questo tipo di soluzione sia particolarmente ben vista da coloro i quali volessero avere, nel più breve tempo possibile, dei denti nuovi, senza soffrire in alcun modo la pressione esterna e sociale. Mediante anestesia locale (e, quindi, in totale assenza di dolori o fastidi per il paziente che decidesse di sottoporsi all’intervento), il dentista effettua la ricostruzione dell’arcata mediante l’apposizione di quattro (o sei) impianti atti al sostegno della nuova dentatura, anche in casi in cui non vi sia particolare presenza d’osso naturale.

Full Arch su impianti: metodologie differenti per una nuova soluzione

Nel caso in cui lo specialista consigli al paziente di sottoporsi ad interventi di Full Arch su impianti, è possibile optare per due diversi tipi di metodologie: una metodologia che può essere definita Overdenture e un impianto Hybrid. Questo tipo di differenziazioni porta, inevitabilmente, con sé diversi tipi di manutenzioni che devono essere discusse, in prima istanza, con il paziente stesso: nel caso dell’Overdenture, infatti, il paziente può decidere di rimuovere l’impianto e di riposizionarlo facilmente nel momento in cui lo reputasse necessario; nel secondo caso, invece, la rimozione dell’impianto può essere effettuata solamente dal dentista che si premurerà della manutenzione e della pulizia durante le classiche sedute di routine e controllo concordate con il paziente. Questi due tipi di soluzioni, in ogni caso, non scardinano in alcun modo quello che è l’obiettivo primario di questa metodologia: la restituzione di un sorriso smagliante e senza troppi problemi per il paziente in tempi che non siano biblici, eliminando in maniera definitiva qualsiasi controindicazione e fastidio derivato dall’intervento dentistico. Ecco perché la Full Arch su impianti, ad oggi, è considerata una vera e propria avanguardia tecnologica dal punto di vista dell’odontoiatria e dell’implantologia, che mira a fornire risposte rapide a problemi gravi e che richiedono un’attenzione particolare.

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