Come combattere l’alitosi in modo definitivo?

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L’alitosi, anche nota come alito cattivo, è una condizione che riguarda il cavo orale. Trattasi di una proliferazione batterica che porta all’emissione di gas maleodoranti che fuoriescono dalla bocca quando si respira o si parla.
Il cattivo odore, può essere nei casi peggiori un disturbo da considerarsi patologico, perciò necessitante di specifiche cure, che potrebbe incidere sulla qualità della vita sociale, limitando i rapporti umani.

Alitosi: cause principali

Circa la metà della popolazione è affetta da alitosi, trattasi per cui di un disturbo abbastanza comune. Quali sono però le cause principali che danno vita all’alito cattivo?
Il fastidio può generalmente attribuirsi a problematiche riguardanti il cavo orale, non si esclude però, anche se in percentuale minima, che la patologia possa avere origine dall’alterazione della flora batterica o nelle situazioni più gravi da malattie renali o polmonari.
Prendendo in analisi il primo caso tra i due sopracitati, si fa riferimento a fattori intra-orali come:

  • xerostomia

La xerostomia è una condizione che si presenta nei pazienti con bassa produzione di saliva, la cui abbondanza diluisce lo zolfo volatile, celandone le emissioni maleodoranti.

  • tonsille

Le tonsille potrebbero presentare introflessioni ospitanti microscopici residui di corpi estranei, che accumulandosi provocherebbero cattivo odore proveniente dalla cavità orale.

  • patina linguale

Sulla parte posteriore della lingua si forma un cumulo di batteri e residui di cibo, dando origine a uno strato di placca consistente, il quale produce importanti quantità di zolfo volatile.

Esistono poi cause secondarie, che nulla hanno a che fare con il cavo orale, quali insufficienza epatica o renale, Diabete mellito o patologie del tratto gastrointestinale.

Combattere l’alitosi in modo definitivo

Esiste un modo per combattere l’alitosi definitivamente?
Vi sono certamente delle pratiche da mettere in atto a scopo preventivo.
Innanzitutto sarebbe bene recarsi dal proprio dentista per una prima diagnosi, fondamentale per l’individuazione del giusto trattamento, limitando lo sviluppo della patologia parodontale.
Terminata la fase di ispezione, il paziente verrà sottoposto a igiene professionale, per la rimozione della carica batterica, mediante asportazione di placche composte da residui di cibo o eventuale presenza di tartaro o carie.
Una volta ultimata la seduta di igiene professionale, il paziente dovrà seguire alla lettera un protocollo fornito dal professionista, per attuare una corretta igiene orale domiciliare, a cominciare da regolare spazzolamento dei denti, da effettuarsi dopo ogni pasto principale, per almeno due o tre minuti consecutivi. Raccomandato anche l’utilizzo del filo interdentale o scovolino, per una rapida rimozione dei residui di cibo. Discorso simile per la pulizia della lingua, da eseguirsi con appositi strumenti, noti come grattalingua. Infine i risciacqui con collutorio a base di clorexidina, per una completa igiene orale.
Da evitare poi un’alimentazione poco sana, il consumo di sostanze alcoliche e il fumo, che contribuiscono in maniera significativa alla comparsa di alitosi.

Scelte alimentari corrette

L’alimentazione la fa da padrone nel contrasto alla formazione dei disturbi a carico del cavo orale, tra questi l’alitosi.
Andrebbero evitati alimenti come peperoni, cipolle, aglio e carni essiccate, così come il consumo di bevande quali tè nero o caffè, vino, birra o super alcolici, dal momento che la loro digestione si rivela parecchio impegnativa.
Da preferire invece cereali, mandorle o noci, frutta fresca e verdure di stagione in abbondanti quantità.

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Chi è il dottor
Francesco Gennaro
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Francesco Gennaro nasce a Palermo l’8 agosto del 1967. Nel 1986 consegue il diploma di odontotecnico.

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