Apparecchio invisibile: come funziona

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apparecchio invisibile

Quando si prende la decisione di curare la propria dentatura, lo si fa sia per una questione di salute e igiene orale, sia per una questione estetica. È importante, in tal senso, scegliere in modo appropriato tra le varie soluzioni offerte nell’ambito dell’odontoiatria, quella più adatta alle proprie esigenze. Ultimamente una delle soluzioni più adottate è rappresentata dall’apparecchio invisibile.

Cos’è l’apparecchio invisibile

L’apparecchio dentale invisibile è uno strumento ortodontico utilizzato nei trattamenti volti a raddrizzare la dentatura. È uno strumento molto personale, essendo creato e progettato esattamente su misura del paziente. Il professionista visita il paziente e ne identifica il problema ed eventuali cause. Successivamente effettua una panoramica della dentatura e prende l’impronta sulla base della quale sono prodotte le prime mascherine.

Come funziona l’apparecchio trasparente

Una volta che il problema del paziente è stato identificato ed è stata individuata nell’apparecchio invisibile la soluzione, è possibile per il dentista offrire una simulazione 3D di quelli che saranno gli sviluppi del trattamento. Questo procede con la creazione di diverse mascherine diverse tra loro, finalizzate al raddrizzamento graduale della dentatura. In questo contesto, le mascherine saranno cambiate con una frequenza settimanale o, al massimo, bisettimanale. La durata del trattamento è molto variabile, poiché cambia da paziente a paziente, in base alla situazione iniziale di ognuno. I periodi di trattamento più brevi, in genere, si aggirano attorno ai tre mesi di durata.

Vantaggi dell’apparecchio invisibile

Questo tipo di trattamento presenta notevoli vantaggi rispetto a quello tradizionale che prevede l’applicazione di apparecchi fissi, come le cosiddette “stelline”.
Il primo vantaggio, da non trascurare, è sicuramente di carattere estetico. Questo apparecchio non ha alcun impatto estetico, non essendo visibile, oltre a non essere invasivo, quindi non va a creare difficoltà nel parlare.
Un altro aspetto da non sottovalutare risiede nel fatto che essendo un apparecchio mobile, può essere rimosso durante i pasti. Non andrà così a condizionare il paziente sulla scelta del cibo che, invece, nel caso del trattamento tradizionale doveva essere oculata per non danneggiare l’apparecchio.
Un vantaggio molto importante risiede, inoltre, nel fatto che questo tipo di trattamento non è doloroso. Genera solo un leggero fastidio durante i primi giorni, che però è utile ad indicare che l’apparecchio sta lavorando correttamente.
Infine, essendo un trattamento graduale, si noteranno fin da subito i primi risultati, e sarà possibile seguirli con il cambio periodico delle mascherine.

Piccoli accorgimenti

Essendo uno strumento sostituito abbastanza frequentemente, l’apparecchio invisibile non richiede interventi di riparazione da parte del dentista, ma necessita di alcune accortezze per la corretta manutenzione da parte di chi lo utilizza.
Poiché è un apparecchio mobile, non può essere lavato con i denti, ma deve essere lavato a parte, attraverso due metodi principali. Si può utilizzare uno spazzolino morbido con dell’acqua tiepida, per rimuovere la placca che può formarsi durante la notte, oppure può essere immerso in un bicchiere con dell’acqua tiepida, in cui disciogliere delle pasticche apposite per la pulizia dell’apparecchio.
È importante ricordarsi anche di lavare regolarmente i denti prima di indossarlo, soprattutto se lo si indossa a seguito di un pasto.

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Chi è il dottor
Francesco Gennaro

Francesco Gennaro nasce a Palermo l’8 agosto del 1967. Nel 1986 consegue il diploma di odontotecnico.

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