Secondo uno studio recente, 1 italiano su 10 circa, soffre di sensibilità dentinale ed i numeri sarebbero in continuo aumento.
Si tratta di una fastidiosa problematica che ci porta a provare malessere e dolore, spesso molto forti, ogni volta che i nostri denti vengono in contatto con cibi caldi, freddi o acidi.
Nei casi più importanti il dolore si manifesta quando si lavano i denti, quando si mastica o anche, spontaneamente, sotto forma di fitte a livello della radice.
Ma quali sono le cause che provocano o possono amplificare questo disturbo? Vediamole rapidamente insieme.
Perché i denti diventano sensibili?
Cominciamo a provare fastidio poiché la parte immediatamente sottostante lo smalto, si trova, per fattori naturali, patologie o traumi, ad essere direttamente esposta.
La dentina infatti é costituita da migliaia di canali nervosi microscopici, molto sensibili, che una volta allo scoperto amplificano la percezione degli stimoli esterni come il caldo ed il freddo, causando il dolore.
Tra le principali funzioni dello smalto, c’é infatti quella di proteggere il tessuto sottostante cosi da permetterci di utilizzare i nostri denti senza provare alcun fastidio.
Quando lo smalto é particolarmente danneggiato ecco che i nostri denti diventano sensibili; questo può accadere per fattori naturali, patologie o traumi erosivi.
Le cause naturali
Principalmente parliamo, in questo caso, di cattive abitudini alimentari e di igiene orale scorretta.
Infatti, mangiare frequentemente cibi acidi e corrosivi, assumere regolarmente bevande zuccherate e ricche di coloranti favorisce un’erosione lenta ma progressiva dello smalto e favorisce l’insorgere della sensibiltà dentinale.
L’igiene orale è fondamentale per la prevenzione:l’accumulo di tartaro e l’insorgere delle carie creano, infatti, vie d’accesso privilegiate alla parte più interna del dente rendendolo vulnerabile e facendo in modo che, anche un minimo movimento della bocca, possa risultare molto doloroso.
Le cause indotte da patologie
Tra le più comuni patologie che hanno tra i loro sintomi la sensibilità dei denti troviamo Bruxismo e Parodontite.
La parodontite, infatti, porta spesso ad una infiammazione del dente e della gengiva che possono causare la regressione dell’osso e favorire l’esposizione del colletto del dente, rendendolo più sensibile alle variazioni termiche e di Ph.
In caso di bruxismo accentuato, invece, l’usura del dente avviene a causa dei ripetuti e frequenti attriti tra dente e dente che provocheranno un indebolimento dello smalto e quindi del naturale rivestimento del dente.
Va inoltre detto che coloro che soffrono di un disturbo alimentare come per esempio la bulimia, l’anoressia oppure di reflusso gastro-esofageo, essendo soggetti all’azione erosiva dei succhi gastrici posso facilmente trovarsi a soffrire di ipersensibilità dentaria.
I traumi erosivi
Si tratta di traumi derivanti da trattamenti sbiancanti realizzati in maniera troppo invasiva, utilizzando prodotti aggressivi che non corrodono rapidamente lo smalto.
Il ricorso frequente a questo tipo di trattamento puo’ essere nocivo, anche se il trattamento stesso é realizzato correttamente da un professionista e con i prodotti più adatti.
Da evitare assolutamente sono i trattamenti fai da te, come quelli a base di bicarbonato o limone, che oltre a rivelarsi inefficaci, indeboliscono i vostri denti.
In ogni caso se soffrite di denti sensibili prendete appuntamento dal vostro dentista, lui saprà identificare rapidamente le cause e indirizzarvi verso il trattamento più adatto per risolvere il vostro problema.