Digrignare i denti di notte: come evitarlo

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Come evitare di digrignare i denti di notte?

Nel settore della psicologia, stringere i denti durante la notte è un sintomo di stress e rabbia che non si riesce a controllare. Quando si dorme, è difficile avere il controllo sulle proprie emozioni. Per questa ragione, è importante conoscere le tecniche per evitare di serrare i denti la notte.

Cosa sapere sul bruxismo

I segnali che sottolineano la sofferenza da bruxismo sono dolori al viso, cervicali e mal di testa anche forti, oltre a un affaticamento sia alla mascella che alla mandibola, denti scheggiati e consumati. I pazienti affetti da bruxismo hanno problemi ad aprire completamente la bocca e a deglutire. Questo fenomeno, che solitamente avviene di notte mentre si dorme, può provocare gravi danni alle gengive, facendole ritirare o causare lesioni gravi. È importante, quindi, capire come evitare di digrignare i denti mentre si dorme.

Il bruxismo porta a serrare o a digrignare la mandibola con forza, contraendo i muscoli facciali e masticatori. Un’azione del tutto involontaria compiuta mentre non si è coscienti, ma può manifestarsi anche di giorno. Le sue fasi principali sono il serramento e il digrignamento. In una situazione normale, i pazienti che non masticano e si trovano nel momento del riposo hanno la muscolatura e le arcate dentali rilassate.

Nel serramento, il paziente resta con le arcate dentarie a stretto contatto tra loro in maniera statica. Nel digrignamento, il paziente oltre a stringerli, muove i denti in varie direzioni. Quando si parla del fenomeno del bruxismo, lo si associa ai denti digrignati. In realtà, si manifesta in due modi, in entrambi dei quali i denti si consumano e possono nascere problemi articolari. Il bruxismo è a tutti gli effetti una funzione anomala del nostro corpo, che deve essere corretta.

Se il bruxismo si manifesta nelle ore diurne, è più semplice agire sul cattivo comportamento perchè siamo consapevoli e coscienti di questa tendenza negativa. Chi soffre di bruxismo notturno, invece, rischia di rendersene conto troppo tardi. 

Cosa fare per affrontare la patologia

Per tenere sotto controllo eventuali sviluppi della patologia, sono necessari controlli periodici dal dentista. Ecco quali sono i rimedi e come evitare di digrignare o serrare i denti la notte. 

La prima cosa da fare è risolvere le situazioni che portano ansia e stress. Problemi e preoccupazioni hanno un collegamento diretto con il bruxismo. Il paziente dovrebbe impegnarsi a migliorare le proprie condizioni psicopatologiche. Con l’aiuto di uno specialista, è possibile assumere farmaci anche blandi, o tranquillanti per avere un sonno sereno tutta la notte.

Esistono anche attività per rilassare il corpo, come lo Yoga, ma anche la meditazione e l’aerobica. Anche gestire le proprie abitudini quotidiane può aiutare a evitare di serrare i denti di notte, come per esempio rilassare i muscoli facciali con un massaggio o bere tisane rilassanti prima di andare a letto. È consigliato eliminare fumo, droghe e alcool.

In alcuni casi, la cura del bruxismo è legata a processi farmacologici nei quali al paziente vengono somministrati antidepressivi. In tali casi, il medico e il dentista devono valutare insieme la situazione per trovare un equilibrio farmacologico, al fine di limitare l’effetto delle medicine che causano il digrignamento. 

Il Bite può venire in soccorso. Si tratta di un paradenti notturno utile per far evitare il digrignamento al paziente. Questa placca in resina è simile a quelli usati negli sport di combattimento, ma meno ingombrante. Rappresenta un’ottima soluzione perché funge da barriera protettiva tra i denti superiori e quelli inferiori.

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Chi è il dottor
Francesco Gennaro

Francesco Gennaro nasce a Palermo l’8 agosto del 1967. Nel 1986 consegue il diploma di odontotecnico.

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