Autoesame della bocca: a cosa serve?

autoesame bocca

L’autoesame della bocca è uno strumento indispensabile per individuare lesioni sospette nel cavo orale. Questa semplice procedura, che può tranquillamente essere svolta a casa, è però essenziale per prevenire danni a denti e mucose. 

Quando fare un autoesame della bocca

L’osservazione periodica di cavo orale e mucose è caldamente consigliata ai soggetti con oltre 40 anni di età, in modo particolare per chi è soggetto a diversi fattori di rischio. I principali agenti che possono comportare un pericolo per la salute dell’organismo sono: tabacco, alcool, mancanza di igiene dentale, esposizione delle labbra alla radiazione solare senza accurata protezione. Anche errori nel posizionamento delle protesi dentarie e traumi possono favorire l’insorgenza di problematiche al cavo orale.

Lo scopo dell’autoesame della bocca è riuscire ad individuare in maniera tempestiva macchie bianche o rosse nella mucosa, escrescenze, ulcere e lesioni che permangono per più di 15 giorni senza rimarginarsi. L’ispezione andrebbe effettuata quindi almeno una volta al mese, preferibilmente ogni due settimane nei soggetti più a rischio.

Come eseguire l’autoesame della bocca

Per eseguire un autoesame accurato del proprio cavo orale è importante seguire alcuni semplici passaggi, che possono essere svolti senza alcun problema nella propria abitazione. 

Per prima cosa è importante ricordarsi di lavare ed igienizzare a fondo le mani e togliere eventuali dispositivi rimovibili come apparecchi dentali.

Di fronte ad uno specchio, poi, si inizia il vero e proprio autoesame della bocca partendo dal contorno labbra. Tenendo le labbra chiuse, si controlla che non vi siano macchie sulle labbra.
A questo punto, si passa all’interno labbra, dove bisogna verificare che la mucosa sia rosea ed omogenea, sia sul labbro superiore che quello inferiore. 

Il passaggio successivo riguarda la lingua, della quale si controlla la salute con una linguaccia allo specchio per il dorso e poi spostandola a destra e sinistra per i margini. L’aspetto dovrebbe risultare liscio e leggermente patinato. Sollevando quindi la punta della lingua e appoggiandola agli incisivi superiori, si deve osservare che sia la parte inferiore della lingua che il pavimento del cavo orale non presentino escrescenze, macchie o lesioni. 

Per controllare le mucose delle guance, si deve spalancare la bocca e, aiutandosi anche con il tatto, controllare che non vi siano disomogeneità o rigonfiamenti. Allo stesso modo bisogna verificare anche che la mucosa del palato sia omogenea nella consistenza e rosea, tenendo la bocca ben spalancata. 

Infine, è importante controllare che nell’area mandibolare non siano presenti dei noduli. Con la bocca chiusa e la testa lievemente inclinata, si deve palpare in modo delicato tutta l’arcata, prima a destra e poi a sinistra.

Cosa fare in caso di lesioni sospette

In caso durante l’autoesame si presentassero delle macchie, dei rigonfiamenti o delle lesioni sospette, che si protraggono per più di due settimane, è sempre bene rivolgersi al proprio dentista o al proprio medico curante, che eventualmente indirizzerà ad un patologo orale se necessario. 
Anche in caso queste escrescenze non provochino dolore fisico, è opportuno farle controllare da uno specialista del settore, per prevenire che si trasformino nel tempo in patologie più gravi. 

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