Ortodonzia invisibile: come si svolge il trattamento

Avere una denatura perfetta non è soltanto una questione estetica, ma è, anche e soprattutto, un elemento essenziale per la propria salute.

Purtroppo non tutti possono vantare, geneticamente, un sorriso da copertina. La maggior parte delle persone, infatti, deve fare i conti con inestetismi più o meno gravi o con veri e propri vizi della masticazione e del morso.

Se, da un punto di vista genetico, la partita sembra essere persa in partenza, è importante sapere che la medicina ha fatto passi da gigante nel campo dell’ortodonzia.

Accanto ai dispositivi medici classici utilizzati storicamente per il riallineamento dentale, infatti, la medicina, avvalendosi anche del supporto tecnologico, ha realizzato nuovi supporti e percorsi che, sempre meno invasivi e sempre più accurati, permettono di raggiungere il traguardo sperato.

Scopriamo, allora, cos’è l’ortodonzia invisibile e come funziona il trattamento nel dettaglio.

Cos’è l’ortodonzia invisibile?

Potremmo definire l’ortodonzia invisibile come un trattamento ortodontico personalizzato che, realizzato mediante l’usilio di specifiche mascherine invisibili in polimero trasparente, permette di curare la maggior parte degli inestetismi dentali al fine di ottenere un sorriso perfetto.

L’ortodonzia invisibile è consigliata per soggetti da 14 anni in su e, negli ultimi anni, si è rivelata una primissima scelta nel settore della correzione dentale grazie alle vastissime opportunità di impiego.

L’ortodonzia invisibile, infatti, è indicata in caso di:

– affollamento dentario (quando la mascella non ha sufficiente spazio per contenere tutti i denti) che, se non trattato, può essere viatico di patologie dentali e gengivali;

– eccessiva spaziatura dentale causata dalla dimensioni ridotte dei denti oppure da una crescita inconsueta dell’osso mascellare e possibile causa di patologie paradontali;

– correzione di protrusioni dentali dell’arcata dentale inferiore (quando i denti inferiori si protendono oltre quelli superiori );

– cura del morso profondo (ossia quando l’arcata superiore si estende in modo significativo oltre a quella inferiore);

– in tutti i casi di disallineamento dentale che porta a difetti della masticazione, erosione dei denti e patologie gengivali.

Come funziona il trattamento di ortodonzia invisibile?

Il primo passo da compiere, naturalmente, è quello di fissare un incontro presso uno studio dentistico di fiducia.

Durante la prima visita il medico, infatti, sarà in grado di stabilire con esattezza il problema dentale da correggere e si occuperà di recuperare le impronte dentali.

Tramite un software tecnologico in 3D il professionista potrà sviluppare un modello computerizzato che, in modo esclusivo, potrà verificare il numero di mascherine necessarie al trattamento, la durata dello stesso e riprodurre graficamente il risultato finale che si potrà ottenere.

Le mascherine che verranno applicate ai denti sono l’elemento essenziale del trattamento poiché hanno il compito di allineare i denti. Gli aligner vanno sostituiti ogni quindici giorni e, a differenza degli apparecchi fissi tradizionali, possono essere rimossi per mangiare e per pulire la dentatura scongiurando in tal modo i rischi di carie derivanti dall’accumulo di cibo non rimosso.

Grazie all’azione svolta dalle mascherine i denti cominciano a spostarsi lentamente fino a raggiungere, al termine del trattamento, la posizione desiderata. La durata del percorso, naturalmente, dipende dal problema originale e va dai 9 ai 24 mesi.

I benefici di un trattamento di ortodonzia invisibile sono molteplici. Il risultato ottenuto è di qualità elevatissima e, talvolta, raggiunto in tempi contenuti. Grazie alla praticità delle mascherine, inoltre, è possibile pulire accuratamente il cavo orale e la dentatura con conseguenti benefici sulla salute generale anche delle gengive.