denti del giudizio

Denti del giudizio: quando è il caso di toglierli?

Anche se non vediamo i denti del giudizio, questo non vuol dire che non ci siano!

I denti del giudizio possono svilupparsi tutti, solo alcuni, soltanto uno oppure nessuno. Normalmente sono quattro, due nell’arcata superiore mascellare, due in quella inferiore mandibolare.

Sono parecchie le persone a cui né spunteranno né saranno visibili: avranno la conferma della loro presenza sotto le gengive soltanto tramite una radiografia.

I denti del giudizio sono molari normali ma, a differenza degli altri, nascono in una posizione piuttosto anomala. Compaiono per ultimi, dopo le altre coppie, e sono chiamati terzi molari; generalmente si assiste alla loro comparsa dopo i venticinque anni, oppure possono restare permanentemente all’interno dell’osso.

Quando togliere i denti del giudizio

Anche se i denti del giudizio non sono visibili, la loro presenza sotto le gengive potrebbe recare danni alla salute orale. In questo caso occorre procedere alla loro estrazione. Generalmente sono gli ultimi a comparire e potrebbero causare alcune problematiche se non si interviene in maniera tempestiva. A volte possono essere causa di frequenti mal di testa, se mal allineati, come anche potrebbero portare a pericolose carie e infezioni gengivali, dal momento che la loro posizione non permette una pulizia agevole e approfondita. Ancora, potrebbero generare un affollamento dentale a causa dell’assenza di spazio che li porta a spingere il resto dell’arcata dentale.

Ecco i casi in cui è necessario estrarre il dente del giudizio:

Assenza di spazio

Quando il dente inizia a nascere ma non c’è lo spazio sufficiente per farlo uscire dall’arcata, è necessario estrarlo ancora prima che spunti dalla gengiva. In genere si procede alla sua estrazione quando ancora è parzialmente sviluppato per far in modo che l’intervento sia poco traumatico e non invasivo.

Ortodonzia

A volte si può essere in presenza di affollamento dentale, con la comparsa di denti dove non è il loro posto. In previsione di un inserimento ortodontico, può essere necessario avere maggiore spazio nell’arcata dentale. Se il dente del giudizio ha assunto un’inclinazione poco corretta e ostacola il processo di ortodonzia, è necessario estrarlo durante la fase del suo sviluppo.

Prevenzione

Può succedere che il dente compaia parzialmente, lasciando la corona sotto la gengiva. Si tratta di casi abbastanza frequenti, spesso accompagnati dalla comparsa di carie o ascessi, causati dalla difficoltà di mantenere una buona igiene. Una posizione anomala non consente al dente di allinearsi in maniera regolare nell’arcata dentale, per cui viene ostacolata la pulizia efficace. In questi casi il dente potrebbe ammalarsi manifestando fenomeni cariogeni che potrebbero coinvolgere anche il molare vicino. Possono manifestarsi anche situazioni in cui compaiono infiammazioni, forti dolori, febbre e gonfiori, causa di malesseri e ricadute sulla salute della persona.
Per prevenire eventuali altre patologie odontoiatriche, generalmente si procede all’estrazione del dente del giudizio.

L’estrazione dei denti del giudizio

Spesso, oltre alle normali radiografie, il dentista può richiedere una Tac tridimensionale per avere una visione completa sia del dente del giudizio, sia dei molari vicini, utile per procedere all’estrazione in maniera ottimale.

L’intervento di estrazione è abbastanza semplice e in genere viene estratto un dente per volta, effettuato in anestesia locale. Nei casi in cui si procede con sedazione o anestesia totale, vengono estratti contemporaneamente tutti e quattro.

È sempre importante sottoporsi all’igiene orale professionale, effettuando controlli periodici.

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