implantologia

Implantologia e osteoporosi

Negli ultimi anni è cresciuto notevolmente il numero di persone che si sottopongono ad interventi di implantologia dentale.

Nello specifico, per implantologia dentale si intende un intervento effettuato per installare protesi con effetti concreti e duraturi nel tempo.

La metodologia tradizione prevede che la sede alveolare priva del dente sia preparata per l’installazione di una vite in titanio proprio dentro l’osso. Grazie al processo di osteointegrazione si ottiene l’incorporazione dell’impianto da parte del tessuto che lo circonda. In seguito, la protesi dentale viene ancorata sul perno con la vite dopo che la ferita è completamente guarita o, in alternativa, proprio nel momento in cui viene inserito l’impianto. Questi impianti sono particolarmente efficienti dal punto di vista della masticazione permettendo al soggetto di ritrovare uno stile di vita migliore e maggiore sicurezza dal punto di vista estetico.

Si sa, però, che ogni tipo di intervento chirurgico può avere delle controindicazioni qualora la persona sottoposta ad esso abbia un quadro clinico particolare. Se per esempio il paziente soffre di osteoporosi, è fondamentale fare una valutazione con il dentista sulla possibilità o meno di procedere con questa operazione.

 

L’implantologia nei pazienti con osteoporosi

L’osteoporosi è una patologia che colpisce lo scheletro e che si concretizza in un indebolimento delle ossa sempre maggiore, tanto che queste diventano progressivamente più soggette a fratture. Tra le cause responsabili di questo problema vi è prima di tutto l’invecchiamento, come per esempio lo squilibrio ormonale che colpisce la donne nel periodo dopo la menopausa. Proprio per questo le pazienti donne sono maggiormente esposte a questa patologia. Oltre a questa, però, le cause che possono portare all’osteoporosi sono davvero molteplici. In tali casi possono riscontrarsi difficoltà nel realizzare un impianto dentale. Infatti, come presupposto per un’eccellente riuscita dell’intervento vi è la perfetta salute del tessuto osseo della mascella. In caso contrario si rischierebbe di perdere la protesi. Tuttavia, non sempre deve essere abbandonata l’idea di procedere con l’operazione perché in alcuni casi si può rimediare ai danni della malattia.

 

È possibile l’implantologia dentale nel paziente osteoporotico?

Ancor prima di procedere all’installazione di un impianto dentale, occorre valutare con attenzione la salute delle ossa mascellari, in quanto queste devono essere di un certo spessore e di gran densità. Tramite un esame ortopanoramico viene effettuata una valutazione preliminare per controllare la salute del paziente e comprendere se l’osteoporosi può influire negativamente sull’intervento chirurgico.
I progressi hanno reso possibile intervenire su soggetti il cui tessuto osseo è particolarmente sottile, tramite specifiche terapie. Con trattamenti apparentamenti complessi è possibile ricreare quello spessore necessario che possa consentire un ancoraggio corretto dell’impianto dentale.

Ad oggi esistono modalità di intervento avanzate che consentono di ottenere un impianto dentale in maniera poco invasiva e con minori disagi post-operatori, come l’implantologia a carico immediato computer guidata. In ogni caso sarà fondamentale rivolgersi ad uno specialista che, una volta informato, saprà procedere con la metodologia più indicata al singolo caso specifico.

Per ricevere maggiori informazioni sui nostri trattamenti di implantologia dentale, non esitare a contattarci: ti risponderemo nel più breve tempo possibile.

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