protesi conometrica

Protesi conometrica in implanto-protesi

Quando parliamo di protesi conometrica ci riferiamo a essenzialmente a protesi su impianti.

La conometria è infatti un concetto molto più vasto che può essere esteso:

  • alla protesi fissa su elementi dentari naturali;
  • alla protesi rimovibile;
  • a protesi su impianti (overdentures su impianti);
  • a protesi rimovibile su elementi dentari naturali residui ove fossero presenti (overdentures su denti naturali).

Nella maggior parte dai casi quando parliamo di conometria ci riferiamo spesso al concetto di protesi conometrica strettamente legato alla precisione dei manufatti protesici che progettiamo e realizziamo per i nostri pazienti.

L’impianto è una vite in titanio cava all’interno che presenta una controfilettatura. Su quest’ultima viene avvitata la vite passante che connette intimamente il moncone implantare (ciò che si vede in arcata) con l’impianto stesso.
Tanto è precisa e intima la connessione impianto-moncone (chiamato più correttamente pilastro protesico oppure abutment), tanto più la gengiva attorno all’impianto sarà rosea e sana.

Ciò è possibile perché una connessione perfetta non consente ai batteri presenti nel cavo orale di penetrare e proliferare e di conseguenza impedirà di determinare un’infiammazione nell’interfaccia impianto-moncone all’altezza della cosiddetta piattaforma implantare.

Altro snodo altrettanto importante: per il mantenimento dei tessuti gengivali peri implantari e per la loro stabilità a lungo termine fondamentale è il tipo di protesi che andremo a realizzare.

Differenza tra protesi fissa e implanto-protesi

Nel caso della protesi fissa su denti naturali prepariamo (limiamo) la corona dell’elemento dentario. Questa operazione viene svolta rispettando il parallelismo tra le pareti del dente che stiamo preparando ed altri accorgimenti sui quali non mi soffermo su questo articolo.  Abbiamo dunque una unica entità che è il dente (corona e radice) sulla quale viene cementata la corona protesica (volgarmente chiamata capsula);

In implanto-protesi abbiamo, facendo una similitudine con i denti naturali, una radice artificiale che è l’impianto, un moncone artificiale che è il pilastro implantare (abutment) collegati da una vite passante e poi la protesi fissa su impianti.

La protesi fissa su denti naturali si cementa con i cementi dentali adesivi, la protesi su impianti può essere di diversi tipi:

  • protesi cementata;
  • protesi avvitata;
  • protesi conometrica.

Ogni protesi ha delle specifiche indicazioni, scegliamo l’opzione più corretta analizzando il caso specifico. Vediamo insieme alcune delle loro caratteristiche più importanti.

Protesi avvitata e protesi cementata

Le protesi avvitate hanno l’inconveniente del “foro-vite”, cioè quel foro che consente l’avvitamento della protesi su impianti al pilastro. Tale foro a volte ricade in zone estetiche e per essere camuffato deve essere ricoperto con il composito.
Le protesi cementate invece, sono decisamente più estetiche rispetto a quelle avvitate (non hanno un foro vite) ma dovendo ricorrere all’uso di cementi che si interpongono tra moncone implantare e protesi su impianti, non è infrequente che gli eccessi di quest’ultimo (residui di cemento) sono di difficile rimozione e possono essere causa di riassorbimento osseo attorno al “collo” implantare se non addirittura di peri implantite. Dal punto di vista del mantenimento igienico, è preferibile la protesi avvitata.

Protesi conometrica: i vantaggi

Gli aspetti più immediati sono due:

  • rimanere in situ (fissata ai pilastri);
  • non ha bisogno ne di viti di fissazione (protesi avvitata) ne di cemento.

La protesi resta fissata perché i pilastri sono conometrici (maschio) e le cappette della protesi fissa (femmina) sono anch’esse conometriche. Queste ultime quindi frizionano perfettamente sui pilastri senza interposisione di cemento e grazie alla loro conometria (angoli delle pareti a 5°) connettono perfettamente la protesi ai pilastri.

La chiusura che si ottiene – per chiusura intendiamo la precisione della chiusura del margine della corona su impianti rispetto al pilastro protesico –  è 0 micron. In questo caso non c’è possibilità alcuna di infiltrazione batterica e di proliferazione.

Riteniamo dunque la protesi conometrica su impianti la protesi di elezione per tutti quei casi dove è possibile realizzarla. Consideriamo tale soluzione protesica uno dei punti di forza delle nostre terapie, soprattutto per l’implantologia a carico immediato, per quella l’implantologia computer guidata o per quella a mano libera.

Per una struttura come la nostra che ha l’ambizione e la pretesa di essere un punto di riferimento per l’implantoprotesi nel nostro territorio, devono potere coesistere diverse tipologie di trattamento, diverse soluzioni protesiche; siamo noi Clinici poi che “cuciamo” addosso al paziente “l’abito” cioè il piano di trattamento ideale specifico per ogni singolo paziente.

Per maggiori informazioni sui nostri trattamenti di implantologia è possibile contattarci al numero 091 512516 oppure compilare con le vostre richieste il seguente modulo di contatto. Il nostro staff vi risponderà nel più breve tempo possibile.