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Bambini: ciucciare il dito e effetti sui denti

Ciucciare il dito per i bambini è un’abitudine che genera sollievo e conforto, ma fino a quale età da gesto naturale e consolante diventa un rischio per la salute?

Fino ai 2 anni, massimo 3, ciucciare il dito è definito dai pediatri un gesto del tutto naturale per i bambini, ma superata questa soglia può iniziare a provocare problemi ai denti.

In piena età dello sviluppo, infatti, le arcate dentarie possono risentire della pressione del dito e modificarsi di conseguenza in modo “innaturale”. In alcuni casi, le conseguenze di ciucciare il dito potrebbero riguardare non soltanto problemi estetici, ma anche difetti di pronuncia e rischio di carie.

Come fare smettere il bambino?

Il primo passo è coinvolgere un odontoiatra pediatrico che possa verificare la conformazione delle arcate e se la suzione del dito potrebbe provocare danni. A quel punto, sarà l’odontoiatra stesso a concordare con i genitori una strategia da adottare.

Sono da evitare rimproveri e punizioni che potrebbero esasperare il problema visto che per il bambino ciucciare il dito è essenzialmente una forma di compensazione e consolazione.

L’atteggiamento giusto è l’incoraggiamento e il rinforzo positivo: attraverso un percorso graduale fatto di piccole conquiste, risultati raggiunti, elogi verbali e premi finali, a indurre il bambino ad una presa di coscienza e un primo senso di responsabilità.

Un professionista che lavora con i bambini sa quali strategie comportamentali adottare. Tramite una serie di domande e piccoli step da superare, il bambino prenderà coscienza dell’abitudine sbagliata, dei rischi che corre continuando a ciucciare il dito e inizierà a non sentirne il bisogno o a rinunciare a quella forma di appagamento.