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L’arte dell’odontoiatria: una professione ricca di simboli

Come tutti i mestieri anche quello dell’odontoiatria ha subito una trasformazione nel corso dei secoli, adeguandosi all’attuale visione più commerciale e agli obiettivi economici.

Essendo una branca della medicina molto antica, sono molti gli indizi raccolti nel tempo anche nell’ambito della storia dell’arte.
Ed è proprio lì che si scopre un valore diverso che si dava alla professione dell’odontoiatria: tramite la raffigurazione del medico impegnato in operazioni alla bocca, il pittore voleva lanciare dei messaggi facendo riferimento ad una simbologia però difficile da decifrare.

Al nono e decimo secolo risale, per esempio, una miniatura che fa parte del “Codex Nicetas” conservato presso la Biblioteca Medicea Laurentiana a Firenze: i protagonisti del disegno sono il “clinico”, o medico odontoiatria, e il suo assistente intenti nel ridurre una lussazione temporo-mandibolare.

odontoiatria nell'arte

Codex Nicetas

Intorno al 1100 una miniatura di Ruggero da Fruggardo illustra, invece, un monaco che aiuta nella pratica tenendo la fiamma che serve a riscaldare gli strumenti, un trattamento molto utilizzato all’epoca.

Del quindicesimo secondo si può citare il disegno contenuto in un famoso libro persiano, “Châh Namé” o “Libro dei Re” di Abu ‘L Qasim Firdusi che mostra le tecniche estrattive dell’epoca. Chi ha lasciato molte immagini di scene odontoiatriche è il pittore fiammingo Theoodore Rombouts. In uno dei quadri più celebri, sei spettatori assistono al momento di un’estrazione. Proprio per voler rappresentare l’attenzione dell’epoca per queste pratiche, è raffigurato un uomo sulla sinistra appoggiato al suo bastone che regge i suoi occhiali sul naso per vedere meglio. Un altro personaggio invece è appoggiato sulla tavola in cui sono collocati gli strumenti e le fiale, mentre i due uomini che stanno a destra parlano dei loro denti.

Theodoor Rombouts – The quack tooth puller

Anche nel diciassettesimo secolo sono numerose le rappresentazioni di scene dentistiche. Tra alcuni pittori si ricordano Adriaen van Ostade, pittore olandese, che ha lasciato una scena d’interno conservata al Kunsthistorisches Museum di Vienna. E ancora pittori come Gerrit van Honthorst o Joos van Craesbeck.

Ad un periodo più recente, intorno al diciannovesimo secolo risale l’incisione di Léon Tynaire in cui viene ritratta una sala della Scuola Dentistica di Parigi in cui l’insegnante è l’unico spettatore, perché dà dei consigli alla studentessa. Mentre del ventesimo secolo rimangono alcune fotografie, scattate soprattutto a Parigi, di dentisti che operavano direttamente per strada.