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Perché il fumo fa male ai denti? Cause e conseguenze

Il fumo è una delle cause principali che determina la comparsa di molte malattie, tra queste non mancano quelle che interessano la zona del cavo orale, maggiormente esposta al fumo della sigaretta.

I fumatori sono i soggetti che più di altri presentano problemi dentali e gengivali, quali:

 

Perché il fumo fa male ai denti?

Ci sono vari motivi per cui il fumo può essere considerato la causa di patologie dentali e gengivali, quella più determinante sicuramente è attribuibile all’effetto vasocostrittore della nicotina che diminuisce la quantità di ossigeno a disposizione per il parodonto che avrà di conseguenza delle ridotte capacità rigenerative e immunitarie a discapito della salute del cavo orale. Un’altra causa è invece attribuibile alle tossine contenute nelle sigarette, la matrice principale di tumori.

 

Cosa fare?

L’unico modo per salvare il proprio sorriso è smettere di fumare. Uno studio condotto negli Stati Uniti su circa 700 soggetti di età compresa tra i 21 anni e i 92, ha individuato 4 tipologie di fumatori:

  • fumatori accaniti : soggetti che fumano ogni giorno;
  • ex fumatori accaniti: coloro che sono riusciti a smettere dopo circa 10 anni di vizio;
  • ex fumatori: soggetti che hanno smesso da poco;
  • non fumatori: quelli che non hanno mai fumato.

Dalla ricerca è emerso che i fumatori presentano una percentuale di malattie parodontali tre volte maggiori rispetto ai non fumatori.

Ciò che va puntualizzato è che se anche un fumatore dimostra attenzione verso l’igiene orale, questa potrebbe non essere sufficiente: la pulizia dentale casalinga non può evitare o arrestare la formazione di placca di un fumatore, quindi è consigliabile eseguire una visita dal dentista almeno ogni quattro mesi per poter effettuare una pulizia dentale professionale ed intervenire in modo tempestivo nel caso di comparsa di patologie orali.