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Rotture e lesioni dentali nei bambini: cosa fare?

I bambini, soprattutto quando iniziano a muovere i primi passi, hanno un equilibrio molto instabile e le cadute si verificano all’ordine del giorno.

Nella maggior parte dei casi si tratta di piccoli incidenti di percorso senza alcuna conseguenza, in altri casi invece, quando non riescono a pararsi bene il viso durante la caduta, è possibile che si verifichino dei traumi dentali.

Se il bambino sbatte la bocca a terra o in qualche oggetto la prima cosa da fare è controllare se vi sia stata fuoriuscita di sangue dalle gengive e verificare se i denti siano rimasti tutti illesi.

Se uno dei denti da latte presenta lesioni o, peggio ancora, rotture è importante rivolgersi ad un dentista per capire l’entità del danno ed intervenire subito.

I denti che subiscono un trauma possono presentare una contusione che può essere a carico del dente o a carico delle sue strutture (mucosa orale, osso e gengive).

In genere le lesioni più lievi sono quelle che colpiscono lo smalto, quelle più importanti riguardano la dentina, il nervo o la radice.  Nei casi più gravi si verifica la caduta del dente.

In genere quando un dente viene danneggiato, il bambino accusa dolore solo all’inizio, poi dopo due o tre giorni non sente più fastidi. Ciò che potrebbe verificarsi però è un cambio di colore del dente lesionato.

In questo caso l’intervento del dentista è fondamentale, la trasformazione del colore è sintomo di una necrosi che potrebbe influenzare negativamente la crescita del dente definitivo.

Se a cadere è invece un dente definitivo, è importante raccoglierlo e tenerlo in umido, magari immerso nel latte, in alcuni i casi il dentista può riuscire a posizionarlo nuovamente nel cavo orale.

Se il dente non potrà essere riutilizzato, il dentista risolverà il problema con altri trattamenti, tramite otturazione o ricostruzione dentale.