Lo Studio Dentistico del dott. Francesco Gennaro opera nel pieno rispetto delle vigenti normative.

Sempre al passo con le nuove tecnologie e aggiornato sulle nuove tecniche, offre ai propri clienti un’ampia gamma di servizi di alto livello per la cura e l’estetica del proprio sorriso.

LA PRIMA VISITA

La visita odontoiatrica è uno strumento molto importante per la prevenzione della salute orale e per evitare molti disturbi e patologie che colpiscono i denti, le gengive e tutta la bocca.

La prima visita dal dentista andrebbe fatta all’età di cinque anni e ripetuta regolarmente per permettere allo specialista, l’odontoiatra, di ispezionare la dentatura e i suoi difetti, di valutare se sta crescendo regolarmente, se vi sono problemi dovuti a carie, placca, tartaro, infezioni battericheinfiammazioni delle gengive o parodontite che richiedono cure tempestive e specifiche.

A COSA SERVE LA VISITA ODONTOIATRICA?

Occorrerebbe sottoporsi a visita odontoiatrica per prevenzione almeno ogni sei mesi.

Naturalmente si ricorre alla visita odontoiatrica soprattutto quando si manifestano i sintomi dolorosi del mal di denti o c’è sanguinamento dalle gengive.

In età pediatrica, a partire dai cinque anni, la visita odontoiatrica consente al dentista di valutare se sono assenti patologie del cavo orale e se i denti stanno crescendo correttamente. In caso contrario, si provvede nel corso degli anni ad una correzione con appositi apparecchi fissi o mobili in modo da allineare denti e arcate favorendo una masticazione corretta e prevenendo problemi che possono influenzare la postura e persino la salute del cuore.
In età adulta la visita odontoiatrica è fondamentale per preservare più a lungo la dentizione naturale dai danni dovuti alla masticazione, ai batteri e alla placca, al deterioramento dello smalto, alle malattie gengivali, all’uso di farmaci. In caso di perdita di uno o più denti, la visita odontoiatrica permette di pianificare l’intervento più adeguato alla situazione: otturazione, capsula, estrazione, impianti protesici fissi e mobili.

Esistono materiali e tecniche d’avanguardia che permettono di restituire al paziente un assetto ottimale della dentizione, con ottimi risultati estetici e il minimo disagio mentre si mangia.

COME SI SVOLGE LA VISITA ODONTOIATRICA?

Durante la visita di controllo il dentista procede ad esaminare lo stato della dentizione e delle gengive a cui, eventualmente, può seguire una accurata pulizia dei denti che consiste nella rimozione del tartaro e nello sbiancamento della superficie dei denti in modo da conservarli in salute e prevenire problemi come la carie, la gengivite o infiammazioni più serie come la piorrea (anche nota come parodontite o malattia parodontale) che possono portare alla caduta dei denti. La visita odontoiatrica è importante anche perché il dentista o l’igienista dentale insegnano al paziente come eseguire una corretta igiene orale a casa tutti i giorni.

Se ci sono ulteriori problemi, il dentista dopo la visita può richiedere una radiografia delle arcate dentali (ortopanoramica) per individuare problemi che non possono essere individuati a occhio nudo come carie nascoste, lesioni dell’osso mascellare, cisti o tumori, oppure per verificare il corretto allineamento delle arcate.

IGIENE ORALE

5Con questa definizione si comprendono tutte quelle manovre praticate dal professionista (medico dentista, odontoiatra, igienista dentale) al fine di eliminare tutti i residui accumulatisi nel tempo in seguito all’impossibilità delle manovre di IOD di essere efficaci in modo assoluto. Ovviamente se a questo aggiungiamo una IOD insufficiente sia in senso qualitativo che quantitativo, la condizione di igiene orale non potrà che essere inadeguata al mantenimento di un livello di salute orale idoneo. Le manovre di IOP sono diverse:

  • ablazione tartaro: rimozione del tartaro sopra-gengivale;
  • polishing: lucidatura delle superfici dentarie ed eliminazione meccanica di pigmenti estrinseci mediante:1) pasta abrasiva, coppette di gomma o spazzolini rotanti montati su manipolo contrangolo 2) air-polishing, getto di acqua e polveri sotto pressione;
  • levigatura radicolare: rimozione del tartaro sub-gengivale a livello delle tasche parodontali, previa anestesia locale;
  • levigatura radicolare a cielo aperto: analoga alla precedente previo scostamento della gengiva dei piani ossei sottostanti. Questa pratica si rende necessaria qualora le tasche parodontali raggiungano una profondità tale da impedirne una completa pulizia con le metodiche precedenti.

CHIRURGIA ORALE

chirurgiaLa chirurgia orale, tra i servizi offerti dallo Studio Dentistico Gennaro, comprende gli interventi chirurgici solitamente eseguiti in anestesia locale e solo raramente in sedazione. Possono interessare:

  • estrazioni di denti irrecuperabili
  • disinclusione di denti, che in taluni casi, per mancanza di spazio sufficiente nell’arcata dentaria, rimangono parzialmente o completamente sommersi nell’osso o nella gengiva, crescendo a volte in direzione scorretta. Questo problema può causare infiammazioni gengivali con dolore e gonfiore
  • rimozione di formazioni cistiche, a volte causate da un dente incluso.
  • chirurgia preprotesica,  che consente di eliminare e/o correggere condizioni anomale, sia della gengiva che delle ossa mascellari, prima di riabilitare il paziente con una protesi fissa o mobile.
  • chirurgia mucogengivale, che permette di ridurre o eliminare gli inestetismi causati da recessioni della gengiva.

estrazioneL’estrazione (o avulsione) dentale è una procedura chirurgica che prevede la rimozione di un dente dall’alveolo, la naturale cavità ossea mandibolare/mascellare in cui alberga. Un dente viene sottoposto ad un’estrazione quando, per motivi patologici od impedimenti fisici, la permanenza nella sua sede naturale creerebbe un danno maggiore.

È bene sottolineare, tuttavia, che un dente viene estratto esclusivamente quando necessario, e solo se non può essere salvato o trattato mediante altri metodi conservativi (es. devitalizzazione, otturazione, apicectomia).

Discorso differente, invece, per i denti del giudizio: ad eccezione degli altri denti, i terzi molari possono essere estratti anche in assenza di patologie od infezioni dentali in atto, dunque a fini preventivi per evitare possibili disturbi futuri (es. malocclusione dentale, denti storti, mal di denti, infiammazione gengivale ecc.).

Estrazione Dente da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/estrazione-dente.html

CHIRURGIA PARODONTALE

parodontaleLa malattia parodontale è un’infezione batterica che può colpire solo le gengive (gengivite) o si può estendere fino al parodonto che comprende anche altre parti più profonde del dente compreso l’osso alveolare (parodontite). Può colpire uno o più denti. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale della Salute, l’80% degli adulti negli Stati Uniti soffre di una forma di malattia parodontale.

COME SI SVILUPPA LA PARODONTITE?

Anche nel caso della parodontite la causa primaria è la placca batterica chiamata anche biofilm Se la placca non viene rimossa quotidianamente si accumula sopratutto al livello del margine gengivale e i tessuti gengivali adiacenti si possono infiammare e ciò può portare allo sviluppo di una gengivite. Passare il filo interdentale una volta al giorno e lavare i denti con un dentifricio antibatterico due volte al giorno aiuta a prevenire la formazione di gengivite. La placca e i residui di cibo possono essere rimossi con sane abitudini di igiene orale per pulire la superficie dei denti ed eliminare la placca batterica che si forma sui margini gengivali. Deve essere chiaro da questa sezione che la gengivite è una forma reversibile e precoce di malattia gengivale che, se non curata, può degenerare fino alla parodontite, una grave malattia delle gengive Se la placca e i residui di cibo non vengono rimossi e non si adottano pratiche di igiene orale quotidiana, la gengivite peggiora, le gengive si infiammano ulteriormente e possono sanguinare. L’area tra il dente e il tessuto gengivale diventa un solco che può ingrandirsi fino a diventare una tasca parodontale, dove si può sviluppare la parodontite.

La formazione di una tasca parodontale è dovuta all’accumulo di placca batterica e possiamo avere oltre alla placca al di sopra della gengiva (placca sopragengivale) anche al di sotto (placca sottogengivale) . Una volta arrivati a questo punto, i rimedi domiciliari non sono più efficaci per rimuovere la placca. Se non viene eliminato da un dentista o un igienista, il biofilm batterico continuerà ad espandersi al di sotto del tessuto gengivale e infetterà la tasca parodontale. I batteri presenti nella placca producono dei sottoprodotti che causano la degradazione del tessuto molle e duro adiacente, formando una tasca sempre più profonda. Questo di tipo di parodontite avanzata può arrivare a infettare le radici dei denti e determinare l’assorbimento dell’osso. I denti si possono allentare e dare molto fastidio. A questo punto è necessaria la chirurgia gengivale. Il paziente viene sottoposto a una terapia iniziale in cui le tasche parodontali vengono trattate con procedimenti di scaling e root planning. L’igienista dentale utilizza uno strumento di scaling a ultrasuoni per rimuovere placca, tartaro e residui di cibo al di sotto del margine gengivale e uno strumento manuale per rendere la superficie del dente liscia e pulita. Per lo scaling e il root planing possono servire da due a quattro visite, a seconda del livello di sviluppo della malattia. Saranno consigliati al paziente accurati procedimenti di igiene orale per migliorare le abitudini di pulizia orale a casa.

Tipi di chirurgia gengivale

1. Lembo a riposizionamento : Se le tasche sono più profonde di 5mm, il parodontologo userà questo procedimento per ridurle. La maggior parte dei pazienti a cui è stata diagnosticata una parodontite da moderata a grave saranno soggetti a questo intervento. Il parodontologo taglia il tessuto gengivale per separarlo dal dente ed effettua una pulizia accurata e profonda con strumenti manuali e a ultrasuoni per rimuovere tartaro, placca e il biofilm al di sotto delle tasche.

2. Gengivectomia: Si ricorre a questo intervento per rimuovere tessuto gengivale in eccesso che può essere cresciuto sul dente, per fornire una migliore area per pulire i denti. Il parodontologo anestestizza il tessuto gengivale per tagliare ed eliminare il tessuto in eccesso.

3. Gengivoplastica: Si ricorre a questo tipo di intervento per motivi estetici, per dare una forma migliore al tessuto gengivale sano intorno al dente. Se si soffre di recessione gengivale nel punto in cui la gengiva è a contatto con il dente, può essere effettuata una gengivoplastica. Si preleva un innesto di tessuto dal palato, che viene poi suturato su entrambi i lati del dente la cui gengiva è recessa.

ODONTOIATRIA CONSERVATIVA

5L’odontoiatria conservativa è una branca dell’odontoiatria restaurativa che si occupa della cura dei denti cariati, delle procedure per l’eliminazione della carie e di quelle relative alla chiusura delle cavità risultanti dall’eliminazione dello smalto e della dentina cariata, tramite l’utilizzo di appositi materiali.

Le carie possono essere superficiali o profonde. Nel primo caso ci si limita ad asportare parte della dentina e dello smalto interessati dalla carie, otturando il dente con appositi materiali (amalgama d’argento o compositi). L’uso degli amalgami d’argento (a causa del contenuto in mercurio) è stato sostituito ormai dai materiali compositi che per le loro caratteristiche adesive permettono una preparazione della cavità cariosa meno ampia rispetto all’uso dell’amalgama che richiedeva cavità dalle caratteristiche particolari perché fossero ritentive. Nelle carie profonde vi può essere un interessamento della polpa del dente, contenente anche le fibre nervose, e allora si ricorre alla cura canalare detta anche devitalizzazione.

Il termine conservativa indica l’obbiettivo di tali cure, cioè di conservare i denti altrimenti distrutti dalla carie.

SBIANCAMENTO DENTALE

4Lo sbiancamento professionale effettuato presso il nostro Studio Dentistico Gennaro consiste nell’applicazione sulla superficie dei denti di particolari prodotti a base di perossido di idrogeno o perossido di carbamide che vengono poi attivati da una speciale lampada e determinano una variazione di colore rendendo i denti stessi più bianchi.

Il nostro studio si propone di offrire ai pazienti che lo desiderano alcune opportunità per garantire nel tempo l’estetica del proprio sorriso. I risultati sono già visibili dopo 20/30 minuti.

ENDODONZIA

2L’endodonzia, servizio offerto dallo Studio Dentistico Gennaro, è la branca dell’Odontoiatria che si occupa dei tessuti interni dei denti e delle patologia ed i trattamenti ad essi legati. Quando i tessuti interni del dente o quelli che circondano la radice si ammalano o si danneggiano a causa di carie o vari traumi (fratture del dente, scheggiatura o perdita della struttura dentaria), si rende necessario l’intervento dell’endodonzia, in modo da tentare di salvare il dente. Tali patologie, infatti, potrebbero compromettere la vascolarizzazione del dente fino a causarne la perdita irreversibile. In caso di carie profonda, inoltre, si potrebbe giungere ad un’infezione batterica della polpa.

Per evitare tale situazione si può ricorrere alla “devitalizzazione” del dente, consistente in una detersione e strumentazione dei canali dentari otturandoli completamente.

PROTESI

protesiLe protesi dentali permettono ai pazienti che hanno parzialmente o totalmente perso i denti di ripristinare le funzioni orali, grazie alla sostituzione dei denti naturali con elementi artificiali.

Si possono distinguere diverse tipologie di protesi dentali.

PROTESI FISSA

La protesi fissa sostituisce gli elementi dentari naturali con manufatti definitivi e stabili. Si tratta di corone, sostitutivi di un solo dente, e ponti, sostituivi di più denti.

PROTESI MOBILE

La protesi mobile sostituisce una parte o l’intera arcata dentaria e può essere rimossa dal paziente.  La protesi mobile può essere:
parziale, se ancorata per mezzo di ganci ai denti naturali residui
totale, in mancanza di denti o radici naturali residui. In questo caso la protesi poggia unicamente sulle mucose e sull’osso del paziente.

PROTESI COMBINATA

La protesi combinata sostituisce l’arcata dentaria mediante il supporto di impianti in titanio osteointegrati. La protesi é rimovibile.

PROTESI FISSA SU IMPIANTI

La protesi fissa su impianti prevede la sostituzione di singoli elementi dentali o intere arcate dentarie mediante l’inserimento chirurgico di pilastri in titanio ai quali i denti vengono ancorati in modo definitivo.

Presso lo Studio Dentistico Gennaro tutte le protesi vengono realizzate con materiali innovativi e bio-compatibili per assicurare al paziente il massimo risultato e comfort.

IMPLANTOLOGIA

10L’implantologia dentale permette di ripristinare il sorriso del paziente facendo fronte in modo risolutivo alla perdita dei denti naturali. Oltre al notevole e non trascurabile vantaggio estetico, il ricorso all’implantologia dentale permette la riabilitazione della masticazione, evitando i fastidi dati dalle protesi mobili.

Le tecnica implantologiche prevedono l’inserimento chirurgico nell’osso mandibolare o mascellare di perni in titanio, perfettamente bio-compatibili, sui quali poi si applicano i denti artificiali. La tecnica più utilizzata è quella a carico immediato, che consente una riabilitazione immediata. Lo Studio Denstistico Gennaro é altamente specializzato nell’applicazione delle più moderne tecniche implantologiche, scelte esclusivamente in base alle esigenze del paziente e della sua storia clinica.  Ogni impianto è letteralmente costruito sul paziente, in base alla sua conformazione ossea e le sue caratteristiche.

COLUMBUS BRIDGE PROTOCOL™

studio-gennaro-palermo1Il Columbus Bridge Protocol™ è un sistema di implantoprotesi a funzione immediata brevettato dal Prof.Dr. Tealdo, Dr. Marco Bevilacqua e Prof. Paolo Pera. Il protocollo permette di eseguire il carico funzionale dell’impianto in sole 24 ore.

 

IL PROGETTO

I principi applicativi nell’implantoprotesi hanno subito negli ultimi anni importanti modifiche dovute allo sviluppo delle conoscenze scientifiche che consentono di adottare procedure di intervento semplificate. L’utilizzo di procedure che riducono i tempi di carico funzionale dell’impianto, diminuendo il disagio al paziente e agevolando la gestione del trattamento, non può prescindere però dal mantenere l’alta predicibilità garantita dal protocollo tradizionale proposto da Brànemark. Il Columbus Bridge Protocol™ nasce con l’obiettivo di definire un percorso seguendo il quale si possa mantenere un’alta affidabilità del trattamento riabilitativo implantoprotesico fisso all’osso mascellare privo di denti anche con carico funzionale immediato.

Riprisitino con estetica e funzione immediata mediante impianti osteointegrati in Titanio Biomet dell’arcata dentaria con dentatura residua compromessa e non recuperabile.
Il trattamento del mascellare superiore e inferiore con la tecnica CBP™ nei casi post estrattivi immediati, richiede una corretta pianificazione delle fasi protesiche e chirurgiche dal punto di vista estetico in relazione al mantenimento o meno della dimensione verticale di occlusione e quindi dello spazio protetico a disposizione per la realizzazione dell’arcata dentaria fissa. Nel posizionamento degli impianti Biomet 3i NT a esagono esterno con tecnologia T3, si cerca per quanto possibile di evitare i siti post estrattivi e di raggiungere un Torque (valore dell’inserimento) non inferiore a 50 N/cm.

La pianificazione estetica con Natural Bridge e il ridotto spazio protesico sono enormemente favoriti dall’utilizzo in fase chirurgico-protesica dei nuovi componenti per protesi avvitata a profilo basso Low Profile posizionati sull’esagono dell’impianto a lembi aperti e avvitati con un predeterminato di 20 N/cm. La parte finale del trattamento con il CBP prevede la rilevazione dell’impronta e della relazione centrica (corretta posizione spaziale della mandibola) in cui sono utilizzate le cappette per i Low Profile disponibili con 3 diverse altezze a seconda delle esigenze protesiche. Il paziente viene dimesso con l’applicazione sulla sede dell’intervento di mascherine in silicone realizzate intraoralmente; grazie a queste protezioni si minimizza l’edema post chirurgico e si migliora il confort per il paziente.

Il laboratorio odontotecnico procede a realizzare il CBP con armatura metallica e con la tecnica della passivazione grazie ai nuovi componenti per Low-profile adatti alla tecnica dell’incollaggio ideale in protesi fissa avvitata. A 24 ore dall’intervento si avvita il Columbus Bridge dopo rimozione delle cappette e della protezione in silicone.

Nella foto in alto si può osservare il risultato estetico globale dento facciale che permette al paziente di acquisire sicurezza, autostima e un recupero totale della funzione masticatoria in tempi molto brevi. Infine, grazie alla programmazione virtuale estetico-protesica definita Columbus Smile e alla pianificazione chirurgica pre trattamento, mediante il software materialise (materialise.com) seguendo questo protocollo codificato e testato da 15 anni. il risultato è altamente predicibile sia per quanto concerne il posizionamento implantare che per il risultato estetico finale garantendo un successo nel mantenimento del livello osseo stabile negli anni.

Oltre 2000 pazienti trattati dal 1998 a oggi ci consentono di proporre questo protocollo nei pazienti con dentatura residua compromessa con assoluta predicibiltà di risultato a breve, medio e lungo termine.

PEDODONZIA

La pedodonzia o odontoiatria pediatrica si occupa di prevenire e curare le patologie legate a denti e bocca dei bambini dai 2 ai 16 anni.

Per poter intervenire efficacemente sui bambini occorre saper superare le loro paure ed i loro timori. I medici dallo Studio Dentistico Gennaro sanno bene che al primo posto nella pedodonzia vi è proprio la capacità di trasmettere fiducia e serenità ai piccoli pazienti.

Per i bambini le visite dentistiche sono di fondamentale importanza. La perdita precoce di un dente da latte, ad esempio, può causare problemi di allineamento dei denti o di occlusione della bocca. Grazie a diagnosi precoci è possibile risolvere ben presto alcuni problemi ortodontici, così da evitarli in età adulta.

Particolare attenzione è rivolta anche alla prevenzione della carie, suggerendo una dieta corretta, educando ad una corretta igiene orale, individuando disallineamenti precoci e sigillando i solchi. Per quanto riguarda la pedodonzia parecchie sono le differenze rispetto al trattamento dei pazienti adulti. Il bambino, infatti, presenta esigenze e problematiche ben differenti. Egli non è un adulto in miniatura ed agisce in modo istintivo.

Per questo motivo importantissima per l’endodonzia è la capacità di relazionarsi nel modo corretto con i bambini.

ORTODONZIA

6L’ortodonzia, anche chiamata ortognatodonzia, è quella particolare branca dell’odontoiatria che studia le diverse anomalie della costituzione, sviluppo e posizione dei denti e delle ossa mascellari; Essa ha lo scopo di prevenire, eliminare o attenuare tali anomalie mantenendo o riportando gli organi della masticazione e il profilo facciale nella posizione più corretta possibile.

La pratica ortodontica consiste sostanzialmente in due tipi di terapia che molto spesso sono consequenziali.

  • Terapia chirurgica: si attua estraendo quei denti che ostacolano l’allineamento e l’articolazione degli altri o la corretta posizione dento-facciale.
  • Terapia meccanica: si attua mediante la costruzione di diversi tipi di apparecchi che potremo suddividere in:
  • Apparecchi attivi: agiscono direttamente con la loro forza quando viene attivata (es. apparecchi con viti, archi, molle ecc.)
  • Apparecchi passivi: sfruttano le forze masticatorie essendo di per sé inattivi (es. placca vestibolare, piano inclinato, ecc.)

MEDICO CHIRURGO ODONTOIATRA

44Spesso, la figura dell’odontoiatra viene, nell’immaginario collettivo, relegata alla semplice cura dei denti, da cui deriva il termine di ‘dentista‘. In realtà, egli si occupa della diagnosi e terapia delle patologie che possono interessare i tessuti, molli e duri, orali e periorali. In medicina, la diagnosi si ottiene attraverso un percorso che comprende l’anamnesi, l’esame clinico e le indagini strumentali.

Per anamnesi si intende la raccolta dettagliata di tutte le notizie relative alla vita del paziente e della sua famiglia, alle malattie passate, alle modalità di insorgenza e di decorso della malattia in atto. Classicamente l’anamnesi viene distinta in familiare, fisiologica, patologica remota e prossima.

In particolare, nel corso dell’anamnesi patologica prossima si chiede al paziente di indicare: sede, sintomi, tempo e modalità di insorgenza dei disturbi o delle lesioni insorte. Si passa quindi all’esame clinico, la cosiddetta visita, che consiste nella ispezione, palpazione, percussione e ascultazione, dei diversi distretti anatomici. Ha lo scopo di individuare i segni di un eventuale processo patologico.

PREVENZIONE

prevenzioneCon l’espressione “prevenzione odontoiatrica” si indicano tutte le cure, le attenzioni e le buone abitudini che aiutano a mantenere in salute i denti e la bocca.

Si tratta di manovre che andrebbero iniziate fin dalla tenera età e continuate per tutta la vita.

Denti da latte

Anche se cadono presto, i denti da latte vanno comunque curati perché hanno l’importantissimo compito di “tenere lo spazio” per i denti permanenti e di influire sulla loro salute. Senza contare poi che, se il bambino si abitua fin da piccolo a prendersi cura dei denti, probabilmente continuerà a farlo anche dopo.

Ecco perché l’igiene orale deve essere accurata fin dai primi mesi di vita, prima ancora che comincino a spuntare i primi dentini. È sufficiente avvolgere una garza imbevuta d’acqua attorno al dito e farla passare con molta delicatezza su tutta la gengiva. Solo quando appaiono i denti da latte è il momento di passare allo spazzolino, naturalmente di misura adatta.

Le regole per i bambini

I genitori devono spiegare ai figli che i denti vanno lavati almeno tre volte al giorno, al mattino, dopo pranzo e alla sera, utilizzando piccole quantità di dentifricio e compiendo movimenti precisi.

Lo spazzolamento deve essere “a rullo”: lo spazzolino, cioè, va fatto rotolare sulle superfici dei denti, partendo dalle gengive e andando verso la parte bianca del dente. Ogni volta occorre dedicare a questa operazione almeno tre minuti. I bambini, infatti, devono capire che è importante non tanto la forza con cui si puliscono i denti, ma il tempo che si riserva alla loro pulizia. In genere, uno spazzolamento efficace può bastare, almeno fino all’adolescenza.

Le regole per gli adulti

Gli adulti devono spazzolare i denti sopra e sotto, all’esterno e all’interno, sulla parte masticante e fra un dente e l’altro. La spazzolatura deve essere fatta con le setole puntate contro il bordo della gengiva: lo spazzolino, inclinato di 45 gradi, deve scivolare in senso verticale con movimenti dall’alto verso il basso nel caso dell’arcata superiore e viceversa per l’inferiore.

I denti non andrebbero, invece, spazzolati con un movimento orizzontale (da destra a sinistra o viceversa) forte e vigoroso perché le setole dello spazzolino mosse parallelamente alla gengiva non rimuovono la placca sotto il solco gengivale, anzi tendono a pressarcela e a trascinarla negli interstizi dentali (spazi fra i denti) dove ristagna, favorendo l’insorgere di tartaro e carie.

Il filo interdentale

Da adulti, per una corretta igiene della bocca è indispensabile anche l’utilizzo del filo interdentale perché permette di eliminare la placca batterica che ha aderito a quelle parti del dente che, affacciandosi sullo spazio interdentale, rimangono inaccessibili allo spazzolamento.
L’azione di strofinamento esercitata dal filo stacca, infatti, la placca batterica da queste zone e un successivo sciacquo la elimina dalla bocca.

Ecco come procedere. Tagliare circa 50 centimetri di filo interdentale. Tendere bene il filo e stringerlo fra il pollice e il dito indice. Introdurre delicatamente il filo fra un dente e l’altro (senza colpire violentemente la gengiva).

Eseguire un leggero movimento in modo da pulire le superfici dei due denti e sfilare il filo verso l’esterno della bocca. Terminata la pulizia di un dente, ripetere la medesima operazione per il dente vicino. Ogni volta che si cambia lo spazio interdentale, la parte di filo utilizzata deve sempre essere ripulita.

I denti vanno lavati almeno tre volte ogni giorno

Già a pochi minuti di distanza da un’accurata pulizia, si forma una pellicola che ha un ruolo fondamentale nel favorire l’adesione e l’unione dei batteri che si nutrono del saccarosio presente nei residui alimentari.

Più passa il tempo dall’ultimo lavaggio, più la flora batterica presente sui denti si diversifica e i germi diventano aggressivi. Per questo motivo è necessario lavarsi i denti almeno tre volte al giorno, dopo ogni pasto. Anche dopo uno spuntino ricco di zuccheri, quali una merendina o una fetta di torta, è consigliabile lavarsi i denti o, nel caso in cui non si abbia uno spazzolino a disposizione, quanto meno sciacquarsi la bocca.

L’importanza dell’alimentazione

Curare i denti significa anche curare l’alimentazione. La placca batterica, infatti, ha origine proprio dai residui alimentari, soprattutto dei cibi a elevato contenuto zuccherino. L’eccessivo contatto fra denti e zuccheri, infatti, facilita la produzione diacidi che corrodono lo smalto dei denti e, quindi, facilitano l’azione della placca batterica e della carie.

Per aiutare i denti bisognerebbe ridurre il consumo di dolci, merendine e in generale di alimenti zuccherini, soprattutto quando si ha una certa predisposizione alla carie. Il cioccolato, comunque, è meglio delle caramelle: il cacao contiene agenti antibatterici che bilanciano gli zuccheri. La frutta, la verdura, gli alimenti integrali e il formaggio, invece, sono cibi particolarmente ricchi di vitamina D, di calcio e di fluoro, sostanze fondamentali per la salute dei denti. Inoltre, bisogna preferire i cibi crudi e duri a quelli molli, che tendono più facilmente ad aderire ai denti.

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Trattamento che consiste di inibire l’azione dei muscoli mimici, riducendo la formazione di rughe.

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Per maggiori informazioni sui servizi offerti dallo Studio Dentistico Gennaro, è possibile contattarci compilando il seguente contact form:

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