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Ipertrofia e iperplasia gengivale: similitudini e differenze

Sia l’ipertrofia che l’iperplasia indicano una mutazione del tessuto gengivale che si ingrossa e si arrossa, manifestando insorgenze interdentali e sanguinamenti.

I pazienti affetti da queste patologie accusano dolore durante la masticazione, difficoltà durante l’igiene orale e continua sensazione di corpo estraneo. Spesso l’impossibilità di lavare correttamente i denti può portare ad un accumulo di batteri e ad un peggioramento della patologia gengivale che può sfociare anche in periodontite.

Quali sono le differenze?

I sintomi dell’iperplasia e dell’ipertrofia sono molto simili e proprio per questo le due patologie vengono spesso confuse ma sono due processi fisiologici distinti: in un caso a crescere è il numero di cellule, nell’altro è il loro volume.

  • L’iperplasia indica l’aumento della quantità delle cellule gengivali, in particolar modo si tratta di cellule labili che sono in grado di dividersi e moltiplicarsi, portando ad un aumento del tessuto gengivale nelle regioni papillari, in alcuni casi arrivando a coprire i denti.
  • L’ipertrofia indica invece la crescita della massa delle cellule gengivale che non aumentano di numero ma assorbono le sostanze della zona crescendo in dimensione.

In altre casi è anche possibile che si sviluppi un altro tessuto extracellulare che si va ad aggiungere alla massa gengivale.

Cause

  • Spesso la causa principale scatenante dell’ipertrofia e dell’iperplasia può essere riconducibile all’assunzione di farmaci che interagiscono con le cellule gengivali, modificandone il tessuto. I principi attivi che in genere causano questo tipo di problematica sono la idantoina, fenitoina, nifedipina, ciclosporina e contraccettivi orali. Queste sostanze sono spersso contenute negli antiepilettici o negli immunospressori.
  • In altri casi, la causa delle ipertrofie/iperplasie può essere rintracciata in una cattiva igiene orale.

Cura

Nei casi di ipertrofia/iperplasia gengivali farmacoindotte è possibile valutare la sospensione del farmaco o il cambio di molecola, anche se non sempre si tratta di una soluzione semplice e atraumatica.
I casi lievi di ipertrofia e iperplasia possono essere curati con una buona e attenta pulizia dentale, utilizzando filo interdentale e collutori.
Nei casi più gravi invece è possibile ricorrere a interventi chirurgici sulla gengiva o sul dente. Uno degli interventi più comuni è quello della riduzione della massa gengivale attraverso la tecnologia laser.

 

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