splintaggio

Cos’è lo splintaggio ortodontico e a cosa serve?

Per splintaggio ortodontico si intende la stabilizzazione dei denti mediante l’applicazione di un filo metallico, attaccato ai denti con un composito di resina rinforzato con fibre.

Lo splintaggio, in genere, viene applicato al paziente alla fine del trattamento ortodontico per evitare che i denti tornino alla loro posizione originale una volta tolto l’apparecchio dentale. E’, tuttavia, possibile ricorrere allo splitaggio anche per stabilizzare denti traumatizzati o elementi dentali con ridotto supporto osseo.

Solitamente lo splintaggio viene posizionato sulla superficie posteriore dei denti, lasciando assolutamente invariato l’impatto estetico del paziente. In genere ad essere ricoperta è l’arcata inferiore da canino a canino: questi denti infatti, a differenza dei molari e dei premolari tendono a muoversi e spostarsi più facilmente.

Lo spintaggio dentale è fastidioso?

Assolutamente no, si tratta di una sottile superficie di resina liscia (intorno ai 0,6 mm circa) che non apporta alcun problema al paziente, nè nella fonazione, nè durante la masticazione.

Quello che i pazienti potranno avvertire nelle prime ore sarà un leggero aumento di volume linguale, che in genere viene dimenticato entro le 24/48 ore, tanto che alcuni pazienti, sottoposti ad una componente di mobilità dentale maggiore, lo portano tranquillamente per tutta la vita.

Raccomandazioni per i pazienti

Attenzione all’igiene orale! I denti su cui viene applicato lo splintaggio ortodontico sono esposti maggiormente ad un accumulo di placca. Proprio per questo è importante lavare sempre i denti dopo i pasti, utilizzare ogni giorno il filo interdentale e sottoporsi periodicamente ad una professionale pulizia dentale per evitare l’eccessiva formazione di tartaro, evitando così la comparsa di gengiviti.

Cautela anche con gli alimenti troppo duri: seppur resistente, lo splintaggio può rompersi o lesionarsi. In questi casi è importanti rivolgersi subito al proprio dentista di fiducia per poter riparare il composito, prima che ceda tutta la struttura.

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