sindrome di Sjogren studio dentistico Gennaro Palermo

Bocca secca e sindrome di Sjogren

La sindrome di Sjogren è una malattia autoimmune che colpisce circa l’80% della popolazione femminile, causando anche notevoli problemi ai denti.

Cosa è una malattia autoimmune? E’ una patologia in cui il sistema immunitario, che di norma dovrebbe proteggere l’organismo dai fattori esterni, attacca le cellule del proprio corpo.

Nel caso specifico della sindrome di Sjogren, ad essere distrutte sono le ghiandole lacrimali e salivari, provocando occhi secchi e bocca secca. In alcuni casi è possibile che vengano attaccate anche le dello stomaco, del pancreas o di altri organi.

La sindrome di Sjogren si può classificare in:

  • Primaria ( quando ad essere colpite sono appunto le ghiandole salivari e lacrimali);
  • Secondaria (quando si presenta anche come malattia reumatica, provocando problemi alle articolazioni, ai muscoli, alla pelle o ad altre parti del corpo).

Attaccando e alterando la secrezione delle ghiandole salivari, è una malattia che influisce negativamente sulla salute del cavo orale. La saliva è una sostanza molto importante perché neutralizza gli acidi della bocca limitando, per quanto possibile, la comparsa di carie.

Venendo meno la produzione di saliva, una delle manifestazioni più comuni ed immediate della sindrome di Sjogren è appunto la xerostomia, cioè la sensazione di bocca secca.

Chi presenta questo disturbo ha difficoltà a deglutire, a parlare e a sentire i sapori. Una delle immediate conseguenze di questa patologia è la comparsa frequente di carie o di infezioni del cavo orale.

Proprio per questo motivo, chi è affetto dalla sindrome di Sjogren, è importante che si sottoponga a periodiche visite dentistiche al fine di curare e prevenire eventuali patologie orali.

Come si individua la sindrome di Sjogren?

È una malattia difficile da diagnosticare. Per prima cosa si controllano le condizioni degli occhi e della bocca che, in genere, sono gli organi più colpiti. Dopo il paziente, seguito da uno o più specialisti, può sottoporsi ad una serie di esami per poter fare una corretta diagnosi.

In genere è consigliabile rivolgersi ad un reumatologo che può collaborare con altri specialisti, considerando che la malattia spesso colpisce anche altri organi come i muscoli, la vagina o gli arti.

Come si cura?

Non esiste un’unica cura, ma può cambiare in base agli organi colpiti.

Nel caso della bocca secca, se il paziente è in grado di produrre ancora saliva, è possibile stimolarne la produzione masticando chewing-gum o sorseggiando spesso acqua durante l’arco della giornata. Nei casi più gravi, in cui il paziente non produce proprio saliva, è possibile intervenire con delle sostanze che stimolano il lavoro ghiandolare.

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